Conoscere la natura per amarla e curarla

Susanna Conte • 23 gennaio 2019

Il 23 gennaio, alla presenza dell'’Assessore alla Cultura Filippo Del Corno, la presidente del MUBA Elena Dondina ha inaugurato la nuova mostra Natura.

La mostra Naturanasce con l’obiettivo di ampliare la capacità di osservazione, fornendo strumenti che facilitino l’esplorazione della natura e proponendo attività ed esperienze che non si possano trovare “fuori” in una situazione naturalistica tradizionale. In particolar modo la mostra-gioco intende offrire suggestioni con lo scopo di stimolare la curiosità attraverso quattro categorie di percezione sensoriale spazio, materia, forma e colore declinate in altrettante aree di gioco.

Il naturalista e pedagogo Fabrizio Bertolini è stato il punto di riferimento scientifico dei curatori. Si definisce amico critico, perché, contrariamente a un consulente, si ritiene responsabile dell'esito finale. Ha fornito dati e informazioni scientifiche per avvicinare i bambini al mondo naturale.

IL PRATO SMISURATO
Elisa Testori racconta il suo allestimento: uno spazio incantato in cui gli elementi della natura hanno assunto dimensioni enormi. Una natura fuori scala dove si “nascondono” animali e vegetali declinati in tre dimensioni differenti. I bambini possono creare il paesaggio che vogliono, sempre diverso, possono nascondersi dentro, oppure viceversa lasciare il campo completamente libero.

LA CAMERA DELLE MERAVIGLIE
Monica Guerra, invece, indaga sul potere degli oggetti naturali che i bambini raccolgono per strada, sui marciapiedi, nei parchi e di cui solitamente si riempiono le tasche. L'installazione reinterpreta il concetto di “wunderkammer”, declinandolo come una stanza delle meraviglie quotidiane che la natura offre.
In questa installazione è possibile sprofondare nella materia e vedere che cose piccolissime nascondono un mondo segreto al loro interno: struttura, colori e texture inaspettati.
Il principio fondativo di questa installazione è una semplice constatazione "nessuno ama ciò che non conosce e nessuno si prende cura di ciò che non ama". Se vogliamo, quindi, che i nostri bambini - ma non solo loro - si prendano cura del pianeta, devono imparare a conoscerlo e ad amarlo.

IL PAESAGGIO DI PASSAGGIO
Francesca Valan in questo percorso porta i bambini attraverso teli colorati, che i nativi digitali percepiranno come sporchi, ma che sono frutto di tinte naturali.
Non esiste un solo blu cielo o verde prato. Ogni colore presenta svariate sfumature e le possibilità sono infinite se solo si osserva con attenzione la natura circostante.
Il nostro mondo digitale ci propone ormai colori super brillanti attraverso la tecnologia di uno schermo a led.
Questa dimensione è molto riduttiva e ce ne accorgiamo quando torniamo all'origine dei colori, che parte dalla loro essenza naturale.
Gli animatori racconteranno ai bambini le storie che stanno dietro i colori e la quantità infinita di tonalità. Scopriranno che la porpora - colore caro ai romani - veniva prodotta dal murice, animaletto che sta dentro una conchiglia e che per tingere un solo mantello impiegavano 70 mila molluschi. Impareranno le proprietà disinfettanti del blu cobalto, di cui i celti si cospargevano il viso, per prevenire le infezioni provocate dalle armi in battaglia.

IL GIARDINO INCARTATO
Barbara Zoccatelli ha lavorato sulle connessioni, tra cose, persone e discipline. Il suo percorso analizza le forme presenti in natura, approfondendo in particolare le forme ricorrenti. La linea, il cerchio, la raggiera e la spirale sono esempi di forme che tornano con continuità in diversi elementi naturali. Le ramificazioni di un albero sono nei coralli, nella circolazione sanguigna, nel delta di un fiume o nella struttura cellulare di una foglia.
L'installazione è composta da strutture di carta modulabili di grandi dimensioni, che ricordano gli origami di tradizione giapponese, permette di modificarne di volta in volta la forma esplorandone le ricorrenze.

Informazioni
Da 2 a 6 anni

Dal 24 gennaio 2019 al 6 gennaio 2020

75 minuti - Ingressi a orari fissi Prenotarsi telefonando allo 02 43980402

Natura si articola su quattro diverse installazioni, curate da MUBA e da un comitato scientifico, costituito da:

Fabrizio Bertolino Naturalista e Ricercatore in pedagogia generale, Università della Valle d’Aosta
Monica Guerra Ricercatrice e docente presso il Dipartimento di Scienze Umane per la Formazione dell’Università di Milano-Bicocca e Presidente di Bambini e Natura
Elisa Testori Editor e producer per le industrie creative e culturali
Francesca Valan Color Designer
Barbara Zoccatelli Pedagogista e formatrice presso l'Università di Trento e Atelier La Coccinella scs.

Durante il percorso adulti e bambini verranno accompagnati dai nostri educatori alla scoperta di tutte e quattro le installazioni interattive di gioco.

Alla mostra-gioco Natura si gioca senza scarpe, si consiglia l'utilizzo di calze antiscivolo!

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Il Padiglione sull’Acqua è un viaggio estetico-poetico nell’immaginario dell’ architetto Carlo Scarpa e nella sua passione per la cultura giapponese . Il Giappone rappresentò per l’architetto un universo di ispirazioni ma fu anche il luogo dove, nel 1978, all'apice della sua carriera, mentre ripercorreva i misteriosi tragitti del poeta seicentesco Matsuo Bashō, egli morì per uno strano caso del destino, il 28 novembre, nello stesso giorno dello stesso mese del suo amato poeta errante. Attraverso le impressioni suggerite dal filosofo giapponese Ryosuke Ōhashi, la narrazione si sviluppa lungo il filo di una domanda, la domanda sul senso della bellezza. Il docufilm accomuna in questa riflessione le opere di Scarpa e l’estetica tradizionale giapponese. In particolare sviluppa una coinvolgente analisi narrativa sul Memoriale Brion , il capolavoro di Scarpa a lui commissionato da Onorina Brion in memoria del marito Giuseppe. Il Memoriale, ora inserito nel Patrimonio FAI per volere del figlio Ennio Brion, fu completato, dopo dieci anni di lavori, poco prima che Scarpa salisse sull'aereo che lo avrebbe portato in Giappone, verso il suo ultimo percorso sulle orme del maestro Matsuo Bashō. Il film ci conduce, attraverso le parole del figlio Tobia, degli allievi Guido Pietropoli, Giovanni Soccol, Guido Guidi, e dal ricercatore J.K. Mauro Pierconti, nella città natale di Scarpa, quella Venezia che affacciata verso l'Oriente tanto da Scarpa amato, ci offre squarci poetici ed emblematici della vita dell'architetto. Un sentimento di nostalgia e meraviglia colora tutto il film: la nostalgia per un maestro che non è più con noi, la meraviglia per le straordinarie opere che ci ha donato. Alla proiezione saranno presenti e risponderanno alle domande del pubblico i due registi, Guido Pietropoli e Lucia Borromeo, responsabile FAI per la valorizzazione del Mausoleo Brion. Modererà il dibattito Giulio Martini, presidente del Cinecircolo “André Bazin”. L’evento, realizzato con la collaborazione del Cinecircolo “André Bazin”, gode del patrocinio dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Milano, di AIM e della storica Libreria Bocca 1775. Ingresso libero fino all’esaurimento dei posti. Il Memoriale Brion è visitabile in San Vito D’Altivole (Treviso).
Autore: AIM Associazione Interessi Metropolitani 11 dicembre 2024
A fine ottobre è stata annunciata, presso la sede dell’ ADI Design Museum di via Ceresio 7 a Milano, la selezione dei prodotti scelti per la pubblicazione sull’ADI Design Index 2024 , che potranno partecipare al rinomato Premio Compasso D’Oro ADI 2026 . Tra i progetti selezionati nella categoria “Design dei servizi”, figura anche Archimapping, l'innovativa app sviluppata nel 2023 dal Dipartimento di Architettura, Ingegneria delle Costruzioni e Ambiente Costruito (ABC) del Politecnico di Milano. Questo progetto è stato realizzato grazie al supporto della Fondazione di Comunità Milano e alla collaborazione con AIM. Archimapping raccoglie i 100 edifici più significativi dell'Architettura contemporanea a Milano, dall’Unità d’Italia fino ai giorni nostri. Si tratta di uno strumento prezioso per la promozione culturale della città, che mira a diffondere la conoscenza del territorio e dell’architettura tra cittadini, studenti e turisti, incoraggiando il riconoscimento e il radicamento identitario delle persone nei luoghi in cui vivono e favorendo iniziative per la partecipazione attiva nella cura, tutela e promozione dell'ambiente. L'app offre a tutti la possibilità di vedere Milano come un museo diffuso di Architettura contemporanea. È disponibile in italiano e inglese, include la geolocalizzazione e suggerisce percorsi tematici, consentendo agli utenti di creare itinerari personali basati su criteri tipologici, geografici, autoriali e cronologici. Archimapping e gli altri prodotti scelti per la pubblicazione nell’ADI Design Index 2024 sono stati presentati in una mostra a Milano, presso l’ADI Design Museum, dal 31 ottobre al 17 novembre 2024, e a Roma, nello Spazio WeGil, dal 26 al 30 novembre 2024.
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